Cinque imperdibili film nerd per la Festa della Donna

Ogni occasione è buona per vedere un buon film e l’8 marzo non fa certo eccezione. Di seguito troverete cinque proposte per celebrare la donna con delle pellicole dalla connotazione nerd, di generi diversi, ma accomunate dal criterio in base a cui sono state selezionate: la capacità di fornire del puro e sano intrattenimento, la qualità e ovviamente la presenza di protagoniste femminili davvero degne di nota. Buon divertimento!

Kill Bill

Volume 1 e 2 tra lame veleni e lei da sposa

Un film suddiviso in due volumi, ciascuno dei quali si svolge attraverso una narrazione in capitoli, per raccontare la rocambolesca vendetta di una sposa a cui è stato portato via tutto in quello che doveva essere il suo giorno più bello. Se poi lei, oltre ad essere super determinata, è un’ex killer professionista armata fino ai denti, con tanto di katana, che dovrà farsi strada tra un manipolo di spietate colleghe, tra i colori pulp, le musiche vintage e le atmosfere che evocano il film di genere, abbiamo un mix perfetto.

Maestro di cerimonia ovviamente Quentin Tarantino, che tanto divide, ma che qui mette a segno un doppio colpo vincente, dirigendo egregiamente la protagonista Uma Thurman e il resto del cast stellare, portando in scena personaggi talmente iconici da essere già entrati a far parte dell’immaginario collettivo di un pubblico vastissimo. Veramente tante le citazioni che riportano alla memoria lo spaghetti western e i film di arti marziali e il cinema orientale, che il regista ha voluto omaggiare sotto molti aspetti. A tal proposito è d’obbligo menzionare l’indimenticabile e incisiva partecipazione del divo del kung fu David Carradine e il velato richiamo alle atmosfere di Lady Snowblood nella scena del duello tra la la protagonista e il personaggio interpretato da Lucy Liu, un giardino zen innevato.



Il Quinto Elemento

Esilarante tra Sci-Fi e misticismo

C’è stato un periodo in cui le pellicole di Luc Besson giocavano a rincorrersi e a superarsi. Sembravano dover sempre essere l’una migliore dell’altra e proprio in questa fortunata era vede la luce Il Quinto Elemento: gioiello che racchiude l’incredibile potenza visionaria del cineasta francese all’interno una storia di fantascienza con accenti action e fantasy, che ancora oggi mantiene perfettamente intatto il suo smalto sfavillante. 

La pellicola del 1997 racconta le peripezie di Bruce Willis, tassista in un futuro colorato e caotico, che si trova suo malgrado “costretto” ad affiancare una pazzesca Milla Jovovich, creatura bellissima ed eterea, misteriosamente e letteralmente piombata dal cielo. Le sue sorti infatti sembrano essere fatalmente legate a quelle di tutte le altre esistenze e qualcuno la insegue, ma non lasciatevi trarre in inganno, ben lontana dall’essere una damigella in difficoltà che ha bisogno di essere salvata, lei è tutt’altro, anzi, è molto di più…

Il villain – come già era stato per Léon pochi anni prima – è di nuovo uno spietato Gary Oldman in stato di grazia, così come il resto del cast che anima un film divertente, ricco di pathos e a tratti davvero unico per tante ragioni che vi invito a scoprire di persona. Non ve ne pentirete.


Atomica Bionda

Una spia letale attraversa con lunghe falcate sui tacchi la cortina di ferro

Basta essere relegate al ruolo di Bond Girls, finiamola col luogo comune per cui in uno spy movie se sei bella puoi essere solo un grazioso optional o il side kick del maschio alpha di turno. Anzi prendiamo questo stereotipo e facciamolo saltare in aria con una Charlize Theron esplosiva!

Qui l’attrice premio Oscar interpreta l’agente Lorraine Broughton, punta di diamante dei servizi segreti inglesi, in missione per sua Maestà durante la fine della Guerra Fredda in una Berlino che sembra una polveriera glaciale popolata solo da spie pronte ad accendere micce letali da un momento all’altro. I

l regista David Leitch porta sullo schermo la graphic novel “The Coldest City” raccontandoci le vicissitudini della bellissima agente dell’MI6 attraverso una serie di flashback ricchi di azione e suspence, al ritmo di una colonna sonora superba, raggiungendo un equilibrio interessantissimo tra spy, thriller e action movie. Cast di grandi nomi, risultato finale davvero oltre le aspettative, quindi se non lo avete ancora fatto dategli una chance.


Wonder Woman

Cinecomic targato DC dedicato alla super eroina per antonomasia

La prima parte del film ci presenta Diana a partire dalle sue origini mitologiche, spiegandoci anche la nascita e la ragion d’essere del popolo delle Amazzoni di cui è principessa, ne segue i passi dall’infanzia fino a farcela vedere ormai giovane donna, formidabile guerriera sul punto di rivelare il suo indicibile potenziale fuori dal comune. Ed è proprio in questo frangente che il mondo di Diana, sorretto da rigidi valori ed ideali di giustizia, che prevedono una netta separazione tra bene e male, entra fragorosamente in contatto con quello degli uomini, corrotto e devastato dalla seconda Guerra Mondiale.


Sconvolta da quello che apprende dai racconti del pilota dell’aeronautica Steve Trevor, Diana lascia la sua terra natia al seguito di quest’ultimo, convinta che tra le fila naziste si celi in realtà Ares, dio della guerra figlio di Zeus e che ucciderlo sia il suo compito e la missione che le spetta in base al suo ruolo di amazzone.
Una volta catapultata a Londra però, la giovane si trova ad affrontare oltre a quello bellico, un altro conflitto di natura interiore, alla ricerca di una presa di coscienza che richiederà più tempo del previsto. Senza contare la nascente complicazione di tipo romantico.


Questo film infatti è principalmente un capitolo introduttivo al personaggio di Wonder Woman che finalmente nel 2017 torna sul grande schermo interpretata dalla bellissima Gal Gadot. Un buon primo passo.

Alien

Lotta per la sopravvivenza tra specie. Un cult senza tempo ai confini dello spazio più dark

Nell’anno di grazia 1979 nascevo io e al cinema usciva una della più belle opere del regista Ridley Scott: Alien
Vero e proprio capolavoro del cinema di fantascienza (e non solo) e primo capitolo di una saga destinata a diventare leggendaria, Alien (e i tre sequel che andranno a comporre il resto dell’epopea) resta infatti tutt’oggi un film imprescindibile e se siete arrivati a leggere fin qui , ma non sapete di cosa sto parlando… probabilmente ci sono dei problemi. Vi spiego subito perché, dopo un breve accenno alla sinossi.


L’equipaggio dell’astronave Nostromo è in ipersonno e sta facendo ritorno verso casa, il pianeta Terra, quando viene risvegliato dal computer di bordo a seguito della ricezione di un segnale di richiesta di soccorso. Il protocollo li obbliga a deviare la rotta e ad andare in esplorazione sul satellite sconosciuto, dove trovano solo i resti di una colonia ormai disabitata. Ad attenderli però c’è una minaccia indicibile e inattesa. Una nuova razza spietata pronta a servirsi di loro per conquistare l’Universo.


La spaventosa creatura aliena, super intelligente e  fortissima, denominata Xenomorfo, realizzata dal genio italiano Carlo Rambaldi (che per questa creazione si aggiudicò il premio Oscar per i migliori effetti speciali) sulla base dei progetti delle tetre tavole del visionario artista svizzero H.R. Giger, può riprodursi annidandosi come un parassita nel corpo degli altri esseri viventi destinati a morire una volta terminato il loro ruolo/ciclo di ospiti.


Sulla carta, dunque, gli uomini sembrerebbero essere in svantaggio e soprattutto impreparati, ma il mostro dovrà vedersela – tra gli altri – con il tenente Ellen Ripley, fantastico e tostissimo personaggio interpretato da Sigourney Weaver che, all’epoca, ribaltò i ruoli di genere, portando in scena una donna che fa un lavoro maschile, si impegna per ottenere il rispetto dei suoi pari di sesso opposto e diventa il vero eroe in grado di cambiare la sorte con la sua tenacia, forza e volontà, che combatte per la sopravvivenza senza perdere di vista l’umanità e i valori che la caratterizzano.

Ripley infatti scoprirà che il mostro che può nascondersi dentro chi la circonda non è solo quello trasmesso dai mitici face huggers, ma è anche quello generato dai pregiudizi, dall’egoismo smodato dell’uomo, dalla sua avidità, sete di potere e denaro in nome di un millantato progresso senza etica. Il tenente imparerà sulla sua pelle che questi demoni, che non hanno nulla che fare con lo spazio, possono essere ben più letali di qualsiasi xenomorfo. 

È proprio per questo iconico e indimenticabile personaggio che ho deciso di consigliarvi Alien in questa specifica occasione. Dato che si tratta di un film di culto, enorme, che ha, a pieno diritto, influenzato per diverse decadi la cultura pop mondiale, ma non ho di certo la pretesa di poterne parlare in modo esaustivo in questa sede.
La ragione del suo inossidabile successo planetario risiede sicuramente nella dinamica dello scontro tra gli xenomorfi, che rivoluzionano l’immagine dell’alieno al cinema, e i marines, ma anche nell’angosciante, soffocante e claustrofobica atmosfera da incubo che permea moltissime scene del film, attribuendogli una matrice horror, cupa e oscura che lascia il segno e si rivela una scelta stilistica vincente.


La pellicola ha inoltre un’ottima sceneggiatura che insieme ai suddetti elementi, ad una fotografia, regia e montaggio geniali, contribuisce a dare al film ritmi diversi, sempre efficaci ed incalzanti. Le palpitazioni sono assicurate.

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